Mohamed Hassanein Heikal: il cronista del mondo
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Maddalena Celano (Assadakah News) - Il Cronista del Mondo: La mia mattina nella storia con Mohamed Hassanein Heikal
Esistono momenti in cui il viaggio si trasforma in una macchina del tempo. È ciò che mi è accaduto la mattina del 28 dicembre, mentre varcavo la soglia della sezione dedicata a Mohamed Hassanein Heikal all'interno della maestosa Bibliotheca Alexandrina. Mentre la luce invernale di Alessandria accarezzava le geometrie moderne della struttura, all'interno mi aspettava un santuario dedicato all'uomo che è stato definito "la coscienza del mondo arabo".
Un Archivio Vivo nel Cuore di Alessandria
Heikal non è stato un semplice giornalista, ma l'architetto dell'informazione mediorientale del XX secolo. Storico direttore di Al-Ahram, trasformò un quotidiano in una potenza editoriale globale, agendo come ombra e voce del presidente Gamal Abdel Nasser.
La visita permette di entrare in contatto diretto con la sua eredità, non solo attraverso i libri, ma tramite gli oggetti che hanno segnato la sua carriera. Nelle teche trasparenti, ho potuto osservare i suoi passaporti e le tessere stampa, logori testimoni di migliaia di chilometri percorsi tra i vertici della Guerra Fredda e le crisi del Canale di Suez. Ogni timbro su quei documenti racconta una frontiera varcata per raccontare la verità.
Il Crocevia dei Giganti: Da Che Guevara a Sartre
Il vero cuore pulsante dell'esposizione è la galleria fotografica. Sulle pareti della biblioteca si snoda un "chi è chi" del Novecento, documentando incontri che hanno cambiato il corso del pensiero moderno:
* L’incontro con il mito: Che Guevara. Heikal fu l'intermediario cruciale durante le visite del "Che" al Cairo negli anni '60. Per il rivoluzionario argentino, l'Egitto era un laboratorio di indipendenza, e Heikal l'unico capace di tradurre quella visione per il mondo intero.
* Il dialogo con l'esistenzialismo: Jean-Paul Sartre. Una delle foto più potenti ritrae Heikal con Sartre e Simone de Beauvoir nel 1967. Heikal non era un semplice accompagnatore, ma l'interlocutore intellettuale che guidava il filosofo francese attraverso le complessità del Medio Oriente.
* L'anima dell'Egitto: Umm Kulthum. Non solo politica, ma anche cultura: lo scatto con l' "Astro d'Oriente" testimonia come Heikal fosse il collante tra il potere politico e l'identità artistica della nazione.
Tra Documenti Segreti e Arte Contemporanea
Tra i cimeli spicca il volume "Nasser: The Cairo Documents". Heikal aveva accesso a file che nessun altro poteva consultare, e quel libro è il testamento della sua capacità di trasformare la diplomazia segreta in cronaca storica. Accanto al rigore dei documenti, la collezione rivela anche il gusto estetico del giornalista, con opere come l'acrilico "Eida and her Brothers" di Nazir Tanbouli, parte della collezione d'arte della Bibliotheca Alexandrina, che aggiunge una nota di colore e umanità alle pareti cariche di storia.
Un’Eredità che Guarda al Futuro
Ciò che rende straordinaria questa sezione è l'equilibrio tra passato e futuro. Accanto agli scaffali originali che custodiscono la sua sterminata biblioteca personale, sono state integrate postazioni informatiche moderne. Vedere ricercatori di oggi lavorare circondati dai libri di Heikal dà la sensazione che il suo lavoro non sia finito, ma continui a fornire le coordinate per interpretare il presente.

Il Peso delle Parole
Lasciando la biblioteca al termine della mattinata, resta la consapevolezza che Mohamed Hassanein Heikal abbia lasciato ad Alessandria molto più di una collezione di libri. Ha lasciato la prova che il giornalismo, quando è fatto di carisma, profondità e accesso diretto alla storia, può diventare esso stesso un'opera d'arte. In quella stanza, tra il profumo della carta antica e il riflesso delle foto di Che Guevara e Sartre, il 28 dicembre non è stata solo una data sul calendario, ma un incontro ravvicinato con i giganti che hanno plasmato il nostro mondo.
Certamente. Ecco un paragrafo dedicato a queste due figure chiave del movimento dei Paesi Non Allineati, che puoi inserire perfettamente nel corpo dell'articolo:
La diplomazia dei Non Allineati: Tra Tito e Zhou Enlai
Se le foto con Sartre e il Che raccontano il fascino intellettuale e rivoluzionario, i documenti e le immagini che ritraggono Heikal con il maresciallo Josip Broz Tito e il premier cinese Zhou Enlai svelano il suo ruolo di architetto della geopolitica del "Terzo Mondo". Heikal fu il testimone oculare della nascita del Movimento dei Paesi Non Allineati: nelle sale della biblioteca si percepisce ancora l'eco dei lunghi colloqui a bordo dello yacht di Tito o nelle residenze di Stato al Cairo. Con Zhou Enlai, Heikal intrecciò un rapporto di profonda stima intellettuale, fungendo da ponte tra la Cina comunista e il mondo arabo in un momento in cui gli equilibri globali erano ancora in piena definizione. Questi incontri non erano semplici interviste, ma sessioni strategiche dove il giornalista diventava consigliere, contribuendo a definire quella "terza via" che cercava di svincolare i popoli dalle logiche contrapposte della Guerra Fredda.










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