top of page

Pmc Mediterraneum: autostrada della pace in linea con Piano Mattei

  • 13 nov 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Paola Angelini (Assadakah News)


Il consorzio Pmc Mediterraneum S.C.p.A. è la società del Gruppo Anas (partecipata al 60%) che ha quale mission i servizi di Project Management Consultancy per la realizzazione dell'autostrada Ras Ejdyer-Emssad in Libia. 

PMC Mediterraneum S.C.p.A svolge tutte le attività di consulenza, vigilanza e controllo tecnico-amministrativo, collegate alle diverse fasi dell'intervento infrastrutturale. Studia il nuovo contratto per l'autostrada costiera in Libia, la cui costruzione è attesa in primavera 2026, “non solo l’avvio di una grande opera, ma anche un segnale di stabilità perfettamente in linea con la strategia del Piano Mattei”.

In una nota, il Consorzio - composto da Btp Infrastrutture, Its Controlli Tecnici e con partecipazione maggioritaria di Anas - ricorda la propria collaborazione nata nel 2010, contributo come consulente tecnico sull'intero progetto della costiera Emsaad-Ras Jedir.

La firma del contratto tra l'autorità libica Erma e Todini Costruzioni Generali, è avvenuta il 6 novembre, a Tripoli, aggiudicataria del sub-lotto 4.3, "rappresenta non solo l'avvio operativo di una grande opera, ma anche un segnale di stabilità e cooperazione internazionale, perfettamente in linea con la strategia del Piano Mattei".

Il progetto dell'autostrada costiera è lunga 1.750 Km, e parte della rete autostradale nordafricana dall'Egitto al Marocco, è finanziato dal Trattato di amicizia tra Italia e Libia, del 2008, ratificato dal Parlamento. Prevede opere infrastrutturali per un valore complessivo di 5 miliardi di dollari statunitensi, con contratti da affidare esclusivamente a imprese italiane.

Il Consorzio Pmc Mediterraneum garantisce supporto tecnico, gestionale e legale in tutte le fasi dell'opera: approvazione dei progetti, organizzazione e gestione delle gare, affidamento dei lavori e supervisione dei cantieri.

Come anticipato da "Agenzia Nova", il Governo libico si farà carico direttamente della sicurezza delle aree interessate dai lavori, garantendo la protezione del personale e delle infrastrutture. Il lotto 4.3 si sviluppa per circa 160 chilometri, dalla frontiera con la Tunisia all'area di Tripoli, e l'avvio dei lavori è previsto per la primavera del 2026. Parallelamente sono in corso le procedure per l’affidamento degli altri lotti. A regime è previsto l'impiego di oltre un migliaio di lavoratori, con significative ricadute occupazionali e di formazione professionale sia per la manodopera locale sia per quella in transito sul territorio.

Per l’Ingegnere Fabrizio Averardi Ripari, già Direttore generale di Anas International, e poi Consigliere di amministrazione di Btp Infrastrutture, "questo progetto consoliderà la posizione dell'Italia come partner privilegiato della Libia, e favorirà lo sviluppo dell'imprenditoria italiana in Nord Africa, che potrebbe costituire un ottimo volano economico ed occupazionale una volta venuto meno, dopo il 2026, l'impatto dei lavori in Italia legati al Pnrr”.

Inoltre, sempre secondo l’Ingegnere Averardi, "una forte presenza italiana sul territorio favorirebbe la stabilizzazione del Paese con evidenti vantaggi, oltre che per la popolazione libica, per la stabilità di tutta l'area mediterranea, per il controllo dei movimenti terroristici e per il contenimento del fenomeno dell'immigrazione clandestina”.

Commenti


bottom of page