Roma - I volti senza volto di Guy Ghazanchyan
- 30 mag
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Letizia Leonardi (Assadakah News) -
Il subconscio è libertà. Dal 9 al 14 giugno la Galleria Pavart ospita “Subconscious is Freedom”, prima personale romana dell’artista armeno Guy Ghazanchyan. Un’esplorazione audace dell’inconscio tra pittura e scultura, organizzata dalla Galleria Pavart in collaborazione con AvestArt. L’evento è promosso da AssoArmeni Romalazio. Figure sfocate, volti sospesi, occhi chiusi che parlano con la materia: è questo il mondo di Guy Ghazanchyan, protagonista della mostra Subconscio è libertà, nel quartiere Monteverde. Il vernissage, ad ingresso libero, è previsto per lunedì 9 giugno alle ore 18:00 e sarà accompagnato da una degustazione di vini armeni.
La mostra segna la prima tappa romana per l’artista armeno, classe 1991, già acclamato in città come Vienna, Washington DC, Zurigo, Beirut e Ginevra.
Cresciuto in una famiglia di artisti a Yerevan, Ghazanchyan ha saputo sviluppare un linguaggio potente, a metà tra l’impulso primordiale e la forma pensata. Le sue opere non ritraggono, evocano. Sono presenze più che persone, tracce interiori che si affacciano sulla tela come apparizioni. Il subconscio, per lui, è il vero luogo della libertà: non un archivio di immagini, ma una sorgente viva e brutale da cui sgorga la verità interiore.

I suoi dipinti e le sue sculture in bronzo rompono la superficie dell’apparenza per far emergere ciò che sta sotto. Le linee sono spezzate, le cromie tese, i gesti violenti. Ma dentro questa materia travagliata c’è una ricerca profonda di autenticità, un bisogno quasi fisico di dare forma all’invisibile.
Quella che Ghazanchyan porta a Roma è molto più di una mostra: è una soglia. Chi la attraversa si trova catapultato in un universo psichico in cui le maschere sociali si dissolvono e resta solo l’essenziale. L’uomo nudo, nel suo silenzio, nella sua verità.
Per chi ama l’arte che non consola ma scuote, che non abbellisce ma rivela, Subconscious is Freedom è un appuntamento imperdibile.







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