Sotto lo schiaffo dell' Occidente: continue pressioni contro l' Iran
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Maddalena Celano (Assadakah News) - Sotto schiaffo dell'Occidente: il boicottaggio contro l'Iran e il silenzio sui crimini terroristici
ROMA – L’esclusione del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, dal Forum Economico Mondiale di Davos non è che l’ultimo tassello di una strategia di isolamento sistematico orchestrata dal blocco atlantico. Quello che viene presentato come un "convegno per la cooperazione globale" si conferma, nei fatti, uno strumento di pressione politica unilaterale, dove il dialogo viene sacrificato sull’altare degli interessi imperiali.
Sanzioni e boicottaggio: un'arma non etica
Il ritiro dell’invito ad Araghchi, giustificato ufficialmente con pretesti diplomatici, è stato denunciato dal ministro come il risultato diretto di "menzogne e pressioni politiche" esercitate da Israele e dai suoi sostenitori negli Stati Uniti. In un mondo che si professa multipolare, l’uso di sanzioni unilaterali e del boicottaggio economico emerge come una pratica profondamente ingiusta e priva di etica, volta a colpire la sovranità di un Paese che si oppone all'egemonia del blocco occidentale.
Il terrorismo nell'ombra: l'attacco all'ambasciata palestinese
Mentre l'Occidente punta il dito contro Teheran, il silenzio scende su atti di violenza brutale compiuti proprio sul suolo iraniano. Tra l’8 e il 9 gennaio scorsi, un commando ha sferrato un feroce attacco contro l'ambasciata palestinese a Teheran. L'obiettivo dichiarato era l'eliminazione dell’ambasciatrice, la quale è fortunatamente sopravvissuta pur riportando ferite, così come altri membri del corpo diplomatico.
Questi sono atti di terrorismo puro che, paradossalmente, non trovano spazio nelle agende delle cancellerie occidentali né vengono adeguatamente sanzionati. Si delinea così una chiara disparità di trattamento: il terrorismo viene condannato solo quando è funzionale alla narrazione atlantista, mentre viene ignorato quando colpisce chi resiste.
La "Doppia Morale" di Davos
Araghchi ha colpito nel segno parlando di "doppia morale". Il Forum, che chiude le porte all'Iran, ha accolto trionfalmente i vertici israeliani già nel gennaio 2024, nonostante le pesanti accuse di genocidio a Gaza — con oltre 71 mila vittime civili — e le pendenze giudiziarie in Svizzera.
Il ministro ha inoltre ribadito il ruolo oscuro giocato dal Mossad nelle violenze interne all'Iran, parlando di "azioni omicide" pianificate per destabilizzare il Paese. Questa strategia di accerchiamento, che unisce sanzioni economiche a operazioni sotto copertura, dimostra come l'Iran sia oggi il bersaglio di un attacco coordinato che mira a punire la sua indipendenza politica più che le sue presunte mancanze diplomatiche.
Nota di redazione: L’articolo integra i comunicati ufficiali (ITALPRESS/LA4NEWS) del 20 gennaio 2026 con le informazioni fornite sulla recente escalation terroristica a Teheran.







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