Turchia e Libano le mete prescelte da Papa Leone IV
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Paola Angelini (Assadakah News)

I momenti più importanti di questi primi tre giorni di viaggio, sono già entrati nella storia, è un viaggio che unisce diverse fedi, viene ricordato nei suoi discorsi, la Turchia è un paese a stragrande maggioranza musulmana e il Papa non è il primo a visitarla.
4.000 fedeli riempiono la Volkswagen Arena di Istanbul, una struttura polivalente che di solito viene utilizzata per concerti, eventi e musiche, invece, il 29 novembre ha ospitato una messa.
Fatto straordinario.
Per la prima volta il Governo turco ha permesso di celebrare una messa, in una struttura che non è una Chiesa e ha accolto il Pontefice.
Ingenti le misure di sicurezza. Molte le persone arrivate da ogni parte della Turchia per partecipare a questo grande evento.
C’erano le varie Chiese, i vari riti, da quello caldeo a quello siriaco, il rito maronita, il rito latino, 4.000 fedeli che hanno pregato.
È stata firmata un'importante dichiarazione congiunta, un testo pieno di contenuti, che si rivolge all'unità di tutto il mondo cristiano. Non sarà facilissimo riuscire a mettere insieme le diversità, ma il Papa, insieme a Sua Beatitudine Bartolomeo, Patriarca di Constantinopoli, auspicano e spingono i teologi affinché si lavori per questo.
No alla violenza, No alla guerra, alla tragedia della guerra in tutto il mondo.
C'è anche un richiamo al dialogo interreligioso che può aiutare in questo senso, può anche, aiutare a frenare i fanatismi.







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