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L' Iran contro l' assedio imperialista

  • 2 ore fa
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Maddalena Celano (Assadakah News)

TEHERAN – In un momento di altissima tensione geopolitica, l’Iran riafferma con forza il proprio diritto inalienabile all’indipendenza e alla sicurezza nazionale. Le recenti dichiarazioni del Ministero della Difesa di Teheran non lasciano spazio a interpretazioni: di fronte alle crescenti minacce di aggressione militare da parte di Washington e Tel Aviv, la Repubblica Islamica è pronta a una "risposta dolorosa", definita come ancora più decisiva rispetto a qualunque azione intrapresa in passato.


Il Diritto alla Resistenza


Mentre le potenze occidentali, guidate dall'amministrazione Trump e dal governo Netanyahu, continuano a soffiare sui venti di guerra nella regione, l'Iran rivendica la propria fermezza. Non si tratta di semplice retorica, ma della necessità di proteggere i confini e l'integrità del Paese da quella che viene percepita come una costante interferenza imperialista.

Secondo le note diffuse dalle agenzie nazionali, la strategia di Teheran è chiara: la sovranità non è negoziabile. Il dispiegamento di forze straniere ai confini e le minacce dirette alla capitale non hanno fatto altro che ricompattare la determinazione nazionale nel respingere ogni tentativo di destabilizzazione.


Oltre le influenze straniere


Le ultime settimane sono state segnate da episodi sospetti ed esplosioni in varie città, che Teheran attribuisce a una "guerra ibrida" orchestrata da attori esterni. Le autorità iraniane hanno denunciato a più riprese il tentativo di sfruttare le criticità interne per giustificare un intervento militare o un cambio di regime forzato.

"Dobbiamo essere pronti a rispondere alle minacce di Trump e alle guerre di Netanyahu nella regione", ha dichiarato il Ministero della Difesa, sottolineando come la stabilità del Medio Oriente sia messa a rischio proprio dalle mire espansionistiche e dalle sanzioni punitive che colpiscono indiscriminatamente il popolo iraniano.



Una nazione che non si piega


L'Iran di oggi si presenta come un baluardo contro l'egemonia unilaterale. Nonostante il "massimo dispiegamento" delle forze navali e aeree statunitensi nell'area, la leadership di Teheran continua a ribadire che ogni atto di aggressione riceverà una controffensiva immediata. La capacità difensiva del Paese — che include un arsenale missilistico pronto a colpire obiettivi strategici in tutta la regione — viene presentata come l'unica reale garanzia di pace contro chi vorrebbe trasformare l'Iran in un nuovo teatro di occupazione.

In questo scacchiere globale, la lotta dell'Iran per la propria autodeterminazione diventa un simbolo di resistenza per tutte le nazioni che rifiutano di sottomettersi ai diktat stranieri. La sovranità, per Teheran, è il cuore pulsante di una nazione che non intende rinunciare alla propria identità né al proprio futuro sotto la minaccia dei droni o delle sanzioni economiche.

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