Riduzione dei giorni lavorativi presso l' UNRWA
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Il ruolo della comunità locale e dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina nella protezione dei servizi e della loro qualità

Issam Al-Halabi (Assadakah News)
Con l’avvio della riduzione del 20% delle ore lavorative presso l’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Occupazione dei Rifugiati Palestinesi (UNRWA) a febbraio 2026, i rifugiati palestinesi si trovano di fronte a una doppia sfida: preservare la qualità dei servizi essenziali nei campi e negli insediamenti, e difendere i propri diritti di fronte all’inattesa crisi finanziaria che colpisce l’agenzia.
Riduzione dell’orario di lavoro e impatto sulla vita dei rifugiati
Nonostante l’esenzione di alcuni settori vitali, come la salute ambientale, l’acqua e i servizi igienico-sanitari e il programma di ospedalizzazione, la riduzione dell’orario nelle altre aree ha generato pressioni maggiori sulle cliniche sanitarie, con un aumento dei tempi di attesa, disallineamento negli orari scolastici e maggiore pressione sugli insegnanti, minore monitoraggio dei casi sociali non considerati “critici” e un aumento del carico sulle famiglie. L’impatto del provvedimento, quindi, non ricade solo sui dipendenti, ma si estende alla qualità dei servizi e alla vita quotidiana dei rifugiati.
Le ragioni della riduzione e della diminuzione degli stipendi
Secondo fonti interne all’UNRWA, il provvedimento è stato adottato a causa di:
una persistente crisi di finanziamento dovuta al calo dei contributi volontari e ai ritardi negli aiuti;
politicizzazione del lavoro dell’UNRWA e tentativi di indebolirne il ruolo legale e umanitario;
assenza di impegni internazionali a lungo termine per garantire la sostenibilità dell’agenzia, che ha spinto l’amministrazione a gestire l’emergenza piuttosto che pianificare in modo sostenibile.
In questo contesto, la riduzione è stata considerata un’opzione meno dannosa rispetto alla chiusura dei programmi o al licenziamento collettivo dei dipendenti.
L’Organizzazione per la Liberazione della Palestina… Difendere gli interessi della comunità palestinese
Come unico rappresentante legittimo del popolo palestinese, l’OLP ha una chiara responsabilità nel:
difendere la continuità dei servizi essenziali dell’UNRWA e nel prevenire che dipendenti e rifugiati paghino il prezzo della crisi finanziaria;
esercitare una pressione diplomatica coordinata sui paesi donatori per garantire finanziamenti sostenibili;
coordinarsi con la direzione dell’UNRWA per monitorare la qualità dei servizi e rivedere le disposizioni sugli orari lavorativi.
Senza un ruolo attivo dell’OLP, i rifugiati rischiano che la riduzione dell’orario diventi una norma permanente che influisce sulla loro vita quotidiana.
Comunità locale e associazioni… Prima linea per la tutela dei servizi
La comunità locale e le organizzazioni presenti nei campi palestinesi svolgono un ruolo vitale nel:
monitorare l’applicazione delle decisioni e documentarne l’impatto sulla qualità dei servizi;
difendere i propri interessi senza interrompere i centri di servizio, poiché ogni interruzione aumenta il carico quotidiano sugli abitanti;
collaborare con l’UNRWA per garantire la continuità dei servizi, pur mantenendo la pressione sull’amministrazione affinché i diritti siano rispettati;
costruire alleanze locali per supportare l’agenzia nell’affrontare la crisi finanziaria.
In questo modo, la comunità locale diventa un partner attivo nella salvaguardia dei servizi, bilanciando la difesa dei propri diritti senza gravare ulteriormente sui rifugiati.
Protezione dell’UNRWA e qualità dei servizi… Una responsabilità condivisa
Fonti palestinesi sottolineano che preservare l’UNRWA e la qualità dei suoi servizi richiede:
una posizione palestinese unitaria guidata dall’OLP;
un ruolo attivo della comunità locale e delle associazioni nel monitorare e garantire la continuità dei servizi senza interromperli;
una partnership chiara tra agenzia e rappresentanti palestinesi per assicurare che i rifugiati non paghino il costo della crisi;
protezione del personale e garanzia della sua capacità di operare efficacemente.
La crisi dell’orario di lavoro… Una prova di responsabilità e dignità
La riduzione dei giorni lavorativi presso l’UNRWA non è un semplice aggiustamento amministrativo, ma una vera prova della capacità della comunità palestinese di difendere i propri diritti e proteggere i servizi essenziali. Tra l’OLP, la comunità locale e l’UNRWA stessa, si definiscono oggi i contorni di questa battaglia: salvaguardare i servizi, garantire la qualità della vita dei rifugiati e prevenire che siano caricati di pesi ingiustificati.







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